Bacci Augusto di Vincenzo

 
I caduti della Grande Guerra-Bacci Augusto

 

Bacci Augusto compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.

 
 

Bacci Augusto

di Vincenzo
Nato a Casalfiumanese nel 1884, dimorante a Monterenzio (Sassonero)

soldato del 77° Regg. Fanteria 
Morto per ferite sul campo, il 7 agosto 1916.
Colono.
Ammogliato, lascia due orfane.

 

 

(*) Augusto apparteneva al 77° Reggimento Fanteria, 9ª compagnia.

Dal certificato di morte risulta essere deceduto nel corso di un combattimento, in seguito a ferita da armi da fuoco per fatto di guerra. Il luogo di prima sepoltura risulta essere stato a quota 159 Costone S. Mauro. Al momento, ignoro dove i suoi resti siano stati definitivamente tumulati.

 


 

Alcune note sul 77° Reggimento Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Bacci Augusto.

NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.

(**) La trascrizione del riassunto dedicato al 77° Reggimento Bersaglieri è limitata alle pagg. 51 e 52, comprendenti gli anni 1915 e 1916; per quest’ultimo è stata riportata solo la parte fino al mese di agosto, mese nel quale Augusto morì, all'età di 32 anni.

 

Trascrizione del riassunto storico della Brigata Toscana; pagg. 51-52.

BRIGATA TOSCANA
(77° e 78° FANTERIA)
Sede dei reggimenti in pace: 77° Fanteria, Brescia - 78° Fanteria, Bergamo.
Distretti di reclutamento: Arezzo, Bari, Ivrea, Potenza, Ravenna,
Reggio Emilia, Treviso.

 

(**) Anno 1915

Allo scoppiare delle ostilità la brigata trovasi nel settore Maniva-Orocedomini (Giudicarie), alla dipendenza della 6ª divisione. Iniziatasi, il 25 maggio, l'avanzata oltre il confine, occupa senza incontrare forte resistenza, le alture comprese fra Valle Aperta - Fosso della Croce - Monte Tonolo: i reparti attendono al rafforzamento delle posizioni senza partecipare a fatti d'arme importanti fino al 20 ottobre, allorchè la brigata conquista la posizione di M. Melino. Nel dicembre compie ricognizioni offensive oltre il Ohiese.

 

(**) Anno 1916

Sino al marzo la brigata rimane nelle Giudicarie esplicando attività di pattuglio. Trasferitasi quindi alla fronte del medio Isonzo alla dipendenza della 4ª divisione il 31 marzo entra in linea nel settore del Sabotino, ove continua alacremente i lavori per la preparazione del terreno in vista di un prossimo attacco, pur mantenendo, mediante piccole azioni, un contegno aggressivo. Il 20 maggio passa alla dipendenza della 45ª divisione, che occupa il settore del Sabotino.

Nella notte sul 5 agosto, alla vigilia della battaglia di Gorizia (6-17 agosto) essa è schierata, col 78° e due battaglioni tratti dal 57° e dal 115° (colonna Badoglio) sull'alto Sabotino e col 77° e due battaglioni della brigata Trapani (149° e 150° - colonna Gagliani) sul basso Sabotino. Al mattino del 6 agosto, dopo una preparazione di artiglieria, le due colonne con un attacco irruento, conquistano completamente il Sabotino catturandovi tutti i reparti nemici e giungendo ad affermarsi la sera sul Costone S. Valentino - S. Mauro. Il giorno successivo l'avversario contrattacca violentemente per riconquistare le posizioni perdute; la lotta con alterna vicenda si svolge accanita tutto il giorno, ma in fine il nemico, stremato, ripiega definitivamente lasciando oltre 700 prigionieri. Nei giorni 13 e 14 la brigata, che ha subito forti perdite (circa 1400 uomini dei quali 55 ufficiali), viene sostituita ed inviata a Cà delle Vallade per riordinarsi.

Le bandiere dei reggimenti furono per il valore dimostrato nella presa del Sabotino, fregiate della medaglia d'argento al valore militare.

Dopo aver compiuto, nel settembre, ....