Landi Alfredo di Domenico

 
I caduti della Grande Guerra-Landi Alfredo

 

Landi Alfredo compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.

NB: La data di morte di Landi Alfredo non è certa. Dei tre elenchi caduti che ho consultato due indicano la data del 1° settembre 1917 mentre il terzo la fa risalire a qualche giorno prima, il 28 agosto 1917. Pertanto, per il momento, prendo per buona la data del 1° settembre 1917.

 
 

Landi Alfredo

di Domenico
Nato a Monterenzio nel 1893, dimorante a Monterenzio

soldato del 264° Regg. Fanteria
morto per ferite sul campo l'1 settembre 1917.
Fabbro.
Celibe.

 

Note di aggiornamento 28 agosto 2020:
Landi Alfredo, di Domenico e Treré Anna fu Girolamo, nacque l’8 gennaio 1893 a Rignano, nella casa sita al civico n° 20. Sull’atto di nascita è registrato con “i nomi di Alfredo, Giovanni”.

Ettore morì combattendo sul Carso. Cadde sul campo per le ferite riportate in combattimento.

Il giorno della sua morte, pero, non è certo. Dai documenti consultati emergono due date. Un documento indicata la data del 28 agosto 1917*, altri due, invece, l’1 settembre 1917*.

Ettore aveva 24 anni e 7 mesi.

*Entrambe le date ricadono all’interno dell’arco temporale nel quale ebbe luogo l’11a Battaglia dell’Isonzo; cioè dal 17 al 31 agosto 1917.

(Il 264° Regg. Fanteria, nel quale Alfredo era inquadrato, il 28 agosto 1917 ebbe il compito di attaccare e superare la linea Casone di Grazigna, quota 126.
Gli scontri che seguirono, si protrassero fino alla giornata del 30 agosto, con fasi alterne. Attacchi italiani, alternati a violenti contrattacchi nemici, conseguenti ritirate e poi di nuovo tentativi italiani di riconquista.
 
La Brigata Gaeta, composta da due reggimenti, il 263° e il 264° Regg. Fanteria, al quale apparteneva Alfredo, perse 1464 uomini, tra ufficiali e truppa.) 
(Le notizie sulla Brigata Gaeta, 263° e 264° Fanteria, sono state reperite in rete.)