I caduti della Grande Guerra-Panzacchi Fortunato Enrico
Panzacchi Fortunato Enrico compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
(*) Relativamente al reparto nel quale il Panzacchi prestò servizio, il 15° reggimento Bersaglieri, ho trovato informazioni che lo indicano con denominazioni e numerazioni diverse. In una delle fonti consultate (Museo del Risorgimento di Bologna) si afferma che egli appartenesse al 15° Reggimento Bersaglieri, mentre in un’altra (Albo Caduti Grande Guerra) viene indicato come in forza al 1° Reggimento Bersaglieri (bis), (bis perché il 1° reggimento originale era già esistente ma era operativo fuori dal territorio nazionale, in Albania). Questi cambiamenti di nome e numero dei reparti dipendevano dal fatto che, nel corso del conflitto, l’apparato militare italiano, per fare fronte alla ingenti perdite di uomini, fu spesso riorganizzato in base alle necessità del momento. Talvolta la riorganizzazione portò allo scioglimento di alcuni reparti esistenti; altre volte, invece, ne vennero istituiti di nuovi, con accorpamenti e variazioni nella dipendenza dai Corpi d’armata. Il reggimento al quale apparteneva Enrico subì, infatti, cambiamenti di denominazione e di numerazione, a partire dal momento della sua formazione.
Dall’8 giugno al 23 settembre 1915 fu designato come 13° Bersaglieri provvisorio. Il 24 settembre 1915, il suddetto reggimento, venne sciolto e i suoi tre battaglioni costituirono il 1° Reggimento Bersaglieri bis, alle dipendenze del X° Corpo d’armata. Rimase tale fino al 6 gennaio 1916, quando la formazione venne sciolta e, con i tre battaglioni, venne costituito il 15° Reggimento Bersaglieri.
Alcune note sul 15° Reggimento di Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Panzacchi Fortunato Enrico.
NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.
(**) La parte trascritta che segue è limita all'anno 1915, anno di morte del Panzacchi, avvenuta nella seconda metà di ottobre nel corso della 3ª battaglia dell'Isonzo (18 ottobre - 4 novembre). È stata tratta dal sito Storia e Memoria di Bologna > Bersaglieri 15° Reggimento.
Il 15° Reggimenti Bersaglieri fu composto accorpando tre battaglioni: il XLIX (49°) - L (50°) - LI (51°).
(**) Anno 1915
Già 13° Bersaglieri provvisorio dall’8 giugno al 23 settembre 1915, poi 1° reggimento bis dal 24 settembre 1915 al 4 gennaio 1916. I tre battaglioni si riuniscono a Castiglione dello Stiviere l’8 giugno 1915, formando il 13° reggimento provvisorio in forza alla 25° divisione. Dopo breve preparazione il reggimento il giorno 25 giugno raggiunge per ferrovia Cervignano, dove i battaglioni si dividono.
Il battaglione XLIX (49°), sostituisce in linea reparti della Brigata Piacenza tra Polazzo e la quota 89, ed il 30 luglio ha il battesimo del fuoco contro importanti trinceroni nemici; il 2 agosto partecipa all’attacco della quota 100 del Carso. Il 1° settembre viene mandato a riposo presso Cassegliano.
Il battaglione L (50°), il giorno 26 luglio 1915 si trova nel settore del Bosco Cappuccio, partecipa alle azioni offensive contro le trincee nemiche, attacca col 123° fanteria le posizioni austriache alla quota 111 riportando buoni successi.
Il battaglione LI (51°), a fine luglio raggiunge le trincee sotto il San Michele dove effettua turni di guardia; passa poi in riserva divisionale a Sdraussina.
Il 21 agosto 1915 si porta nelle trincee di Bosco Cappuccio, successivamente è inviato a Fogliano, dove si riunisce agli altri due battaglioni.
Il 24 settembre 1915, viene sciolto il 13° reggimento provvisorio, i battaglioni formano il 1° reggimento bis bersaglieri, alle dipendenze del X° Corpo d’armata. Sino al 21 ottobre la nuova formazione attende a lavori di consolidamento e costruzione di ricoveri nelle retrovie, quindi si trasferisce a Turriaco.
Il 28 ottobre 1915 i battaglioni XLIX (49°) e L (50°) partecipano all’attacco della ’importante trincea delle frasche, mentre il LI (51°) rimane di riserva; l’azione prosegue sino al 2 novembre con il supporto della Brigata Sassari, e, sorretta da adeguate forze di rincalzo, ha successo; il nemico è costretto a ritirarsi. Nei mesi successivi, fino a dicembre 1915, il 1°reggimento bis bersaglieri rimane nelle retrovie; il giorno 6 gennaio 1916 la formazione viene sciolta e coi tre battaglioni è formato il 15° reggimento bersaglieri.
Qui interrompo la trascrizione del testo, in quanto lo scopo di questo scritto è quello di ricordare Panzacchi Fortunato Enrico attraverso le vicissitudini dell'unità nella quale militava. La storia del 15° reggimento bersaglieri continua e sarà impegnata nei fronti dove gli scontri saranno più accaniti, coprendosi di gloria
Per il comportamento tenuto durante gli scontri avvenuti tra il 28 - 29 ottobre e 2 novembre 1915, sarà insignito della medaglia di bronzo.
Motivazione della Medaglia di Bronzo: “Decimato in ripetuti assalti contro la trincea delle Frasche (Carso), concorse ancora con bello slancio a conquistare altro trinceramento nemico, dimostrando esemplare valore (28 - 29 ottobre e 2 novembre 1915).”
Purtroppo la storia di questa brigata terminerà tragicamente alla metà di ottobre del 1917 quando, nel corso di una manovra di ripiegamento, verrà completamente completamente circondato da soverchianti forze militari avverse e annientato.