I caduti della Grande Guerra-Degli Esposti Luigi
Degli Esposti Luigi compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a destra, posta nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti per malattia contratta in servizio di guerra.
(*) Dai documenti in mio possesso e dall'atto di morte, Luigi risulta essere deceduto mentre era ricoverato in ospedale a Monza. Più precisamente, era tra i pazienti del Reale Civico Ospedale, Umberto I° di Savoia, situato in via Solferino 6.
Dal certificato di morte risulta essere deceduto per malattia il giorno 28 gennaio 1916, alle ore 18:30. Aveva 22 anni.
Il nome della malattia che stroncò la vita di Luigi non viene riportata sul documento. A quel tempo, però, la scelta era ampia.
Nel corso della Grande Guerra, le malattie che falcidiarono i poveri soldati furono numerose e dipesero dalle terribili condizioni di vita alle quali i militari erano sottoposti. La vita di trincea non risparmiò sofferenze a nessuno. Condizioni atmosferiche avverse, gravi carenze igieniche, la precaria assistenza sanitaria e la scarsa quantità e qualità del rancio somministrato minarono la salute dei militari, provocando l’insorgere e la diffusione di malattie che furono causa di morte per migliaia di soldati. Tra le truppe si diffusero malattie epidemiche come il tifo, il colera, la malaria, il vaiolo, la meningite, la tubercolosi, le malattie veneree e la dissenteria, facendone strage.
Alcune note sul 68° Reggimento di Fanteria, unità militare nella quale fu inquadrato Degli Esposti Luigi.
NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.
(**): La trascrizione del riassunto dedicato alla Brigata Palermo è limitata alle pagg. 213 e 214, che comprendono gli anni 1915 e inizio 1916. Luigi muore a gennaio del 1916.
Il 67° e il 68° Reggimenti di Fanteria componevano la Brigata Palermo.
(**) Anno 1915
Allo scoppio delle ostilità la brigata trovasi già in Valtellina, alla dipendenza della 5ª divisione. A metà giugno il 67° si porta a Vezza d'Oglio, donde ai primi di luglio due compagnie del I battaglione vengono distaccate a Lago di Campo: ivi, il 5 luglio, esse sostengono il primo scontro col nemico.
Entro il mese di luglio tutta la brigata è dislocata tra Vezza d'Oglio, Mortirolo e Ponte di Legno, con distaccamenti avanzati a Cima Cady e passo del Tonale. Il 25 agosto il III e IV/68°, rinforzati da elementi del III/67°, attaccano il Tonale austriaco, riuscendo ad occupare alcuni elementi di trincea, ma l'intenso fuoco di artiglieria della difesa impedisce di raggiungere l'obiettivo finale.
Alla metà di ottobre la brigata inizia il trasferimento per la fronte del basso Isonzo ed il 10 novembre trovasi dislocata presso Versa, alla dipendenza della 9ª divisione. Il giorno 19 si schiera sul S. Michele, per partecipare, alla dipendenza successivamente della 22ª e della 29ª divisione, alla 4ª battaglia dell'Isonzo (10 novembre - 5 dicembre) ed il 28 reparti del 68° attaccano le cime 1, 2 e 3 del S. Michele, riuscendo, malgrado il vivo fuoco di sbarramento, a portarsi fin sotto i reticolati e ad aprirvi due varchi, attraverso i quali due compagnie del reggimento tentano, invano e con gravi perdite, di raggiungere le trincee nemiche.
Intanto il 67º, insieme con la brigata Perugia, tenta la conquista di q. 124 (Rocce Rosse), ma anche qui gli eroici sforzi degli attaccanti, più volte rinnovati, non riescono a superare la resistenza nemica.
Complessivamente la brigata ha sofferto nell'aspra lotta la perdita di quasi 1500 uomini, dei quali 79 ufficiali. Inviata a Romans per riordinarsi, dopo breve riposo essa ritorna in linea nelle trincee della zona S. Martino-S. Michele.
(**) Anno 1916
Alla metà di febbraio la « Palermo » si trasferisce nella zona di Tolmino, alla dipendenza della 7ª divisione, entrando in linea nel tratto: Roccione-Sbocco Rio Volzana. Ivi prende parte alla 5ª battaglia dell'Isonzo (11-29 marzo) con azioni dimostrative contro le posizioni di S. Maria, ma il 17 marzo il nemico attacca le posizioni della brigata e riesce a penetrare in alcuni tratti di trincea tenuti dal 67°, dai quali pero viene ricacciato il giorno dopo.