Eppure s'alza il sole

Domenica 04 Luglio 2010 00:00

Questo breve scritto fa parte di una produzione che all'autrice piace chiamare “monete”

Tremante solleva la mano
piccola mano sul vetro
vetro che piange
lacrime amare di pioggia
rughe profonde che segnano
che frantumano l'anima.

Lo sguardo smarrito
fisso sui passi
di chi s'allontana crudele.
Amore che più non resiste
amore che più non respira.
Vorrebbe esser la goccia
che come carezza che indugia
ora bagna l'amore che fugge.
Vorrebbe essere il vento
che il suo amore spettina e abbraccia.
Amore che volge le spalle
amore che non vuol capire.
Vorrebbe esser la strada
che accoglie quel passo vivace
ed esser un viaggio infinito
ed essere ancora il suo amore.
Amore che ora rinuncia.
Amore che adesso si arrende.
La piccola mano indugia sul vetro.
Lo sguardo non guarda
è fisso nel vuoto
prigioniero
dei lamenti dell'anima.
E' pioggia anche lì.
Freddo e irriverente scrosciare
gonfio di gocce pesanti e grigie
che erodono le speranze
che sgretolano le  certezze.
Amore perduto e mai compreso.
Amore che forse non c'è mai stato.
Se ne è andato via con la pioggia...
Eppure,... s'alza il sole