Madre

Lunedì 12 Luglio 2010 00:00

Questo breve scritto fa parte di una produzione che all'autrice piace chiamare “monete”

Gli occhi che non splendono
gli occhi che si spengono
in quest'età che non rispetta
l'anima che sei.
Il viso non sorride
le mani  non decorano
con gesti allegri e veri
le parole che tu dici.

Le spalle che si arrendono
il passo che rallenta
la voce più non squilla
è un sussurro sul respiro.
Un velo sul tuo sguardo
che grida nel silenzio
che chiede attenzione
che chiede ancora amore.
L'amore che donasti
la vita che partoristi
l'umiltà dell'errore
le rughe della dedizione.
La bellezza sfiorita
eppur ancora emerge.
La grazia e l'eleganza
ancora ti fanno veste.
Ma quel che guardi
è oltre.
Ed io,  là,
non so guardare.