Minarini Andrea Paolo di Fortunato

 
I caduti della Grande Guerra-Minarini Andrea Paolo

 

Minarini Andrea Paolo compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.

 
 

Minarini Andrea Paolo

di Fortunato
Nato a Monterenzio nel 1884, dimorante a Monterenzio

soldato del 15° Regg. Bersaglieri
morto sul Carso per ferite sul campo (Trentino) il 9 giugno 1916.
Colono.
Ammogliato, lascia due orfani.

 

 

(*) Andrea apparteneva al 15° Reggimento Bersaglieri, 50° battaglione, 5ª compagnia.

Dal certificato di morte risulta essere deceduto nel corso di un combattimento sul Monte Sei Busi (località a ridosso del confine tra i comuni di Fogliano Redipuglia e Ronchi dei Legionari ) in seguito a scoppio di bomba. Fu sepolto a Redipuglia nel cimitero dei caduti.

Il suo corpo riposa nel Sacrario di Redipuglia T. 2.
Fila 18
Settore 5
Tomba/Loculo: 24565
Fila/Gradone: 13.

 


 

Alcune note sul 15° Reggimento Bersaglieri, unità militare nella quale fu inquadrato Minarini Andrea.

NB: Il testo sotto riportato è stato estrapolato dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.

(**) La trascrizione del riassunto dedicato al 15° Reggimento Bersaglieri è limitata alle pagg. 499 fino a 504, che comprendono gli anni 1915 e 1916; per quest’ultimo è stata riportata solo la parte del mese di giugno, mese nel quale è morto Andrea.

Il 15° Già 13° bersaglieri provvisorio dall'8 giugno al 23 settembre 1915 
e 1° reggimento bersaglieri bis dal 24 settembre 1915 al 4 gennaio 1916. Dal giorno 5 gennaio 1916 assume la denominazione di 15° Bersaglieri .

 

(**) Anno 1915

Nel gennaio in Aviano il deposito del 6° reggimento bersaglieri costituisce i due battaglioni XLIX e L che, dopo successivi trasferimenti a Bologna ed a Pescheria, si uniscono durante i primi giorni del giugno a Castiglione dello Stiviere al LI battaglione proveniente da Ancona, ove si è organizzato presso il deposito dell'11° bersaglieri.

L'8 giugno viene con essi a formarsi, presso il XIII corpo d'armata (25ª divisione), il 13° reggimento bersaglieri provvisorio.

I riparti di questo, dopo aver trascorso un breve periodo di addestramento e di istruzione, il 6 luglio si trasferiscono nella zona compresa tra Lonato e Desenzano.

Il giorno 23, il 13° provvisorio è a Peschiera da dove, per ferrovia, il 25 raggiunge Cervignano.

Di lì i suoi battaglioni partono per diversa destinazione e fino al giorno in cui, di nuovo riuniti, formeranno il 1° reggimento bersaglieri bis, subiscono le seguenti differenti vicende:

Il XLIX, messo a disposizione della 20ª divisione (X corpo di armata), si trasferisce per via ordinaria a Cassegliano; il giorno seguente è nel trincerone di Polazzo ed il 29 luglio, passato alla dipendenza della "Piacenza", sostituisce riparti del 16° fanteria nel settore est di q. 89. Il 30 sostiene la sua prima prova, partecipando col 112° fanteria alla conquista di importanti trinceramenti nemici; il 2 agosto raggiunge di slancio il ciglio di q. 100, riuscendo a mantenere gran parte ed il 6 agosto, sostenuto dal I battaglione ciclisti e da un riparto del 112° fanteria, occupa una forte posizione situata fra le quote 100 e 112, preservandola poscia da violenti contrattacchi. Il 1° settembre, rilevato da riparti del 117° fanteria, si riporta a Cassegliano ed il 17 è a Campolongo, ove l'11 sono giunti anche gli altri battaglioni L e LI.

Il L che, come si è detto in precedenza era giunto il 25 luglio a Cervignano, messo a disposizione del X corpo d'armata, raggiunge il giorno stesso Cassegliano poi, il 26, occupa le trincee di Bosco Cappuccio a fianco del I battaglione bersaglieri ciclisti.
 Dal 28 al 30 luglio, il L prende parte ai combattimenti che la 19ª divisione va svolgendo per completare l'occupazione del margine destro dell'altopiano carsico verso il Vallone, sulla linea delle quote 121 - 164 - 167; il 2 agosto è a Sagrado ed il 5, a disposizione del comando della "Chieti", va ad occupare, in rincalzo ai reggimenti 123° e 124°, le posizioni di q. 111. Dopo aver partecipato ad alcuni combattimenti svoltisi con varia fortuna nei giorni seguenti, il 18 agosto due sue compagnie (5ª e 7ª) s'impossessano con brillante lotta, di un forte trinceramento nemico. Il 28 agosto il L è riunito nel bosco di Castelvecchio, da dove, il 3 settembre si distacca la 5ª compagnia per concorrere, col 123° fanteria, ad una azione contro le trincee di q. 118. L'11 settembre il battaglione si riunisce agli altri in Campolongo.

Il LI, che pure il 25 luglio con gli altri era a Cervignano, si trasferisce il 26 a Villase, indi, passato alla dipendenza della 21a divisione (X corpo d'armata), raggiunge le trincee di q. 170 (M. S. Michele) e vi si rafforza, rimanendovi fino al 30 luglio, giorno in cui, rilevato da riparti dell'86° fanteria, si reca in riserva divisionale a Sdraussina (30ª divisione - XIV corpo d'armata). Dopo uno spostamento al casello 45, il 21 agosto, messo a disposizione della 28ª divisione, si porta a Bosco Cappuccio col 148° fanteria; fa ritorno al detto casello il 24. Dal 26 agosto al 1° settembre è di nuovo a Bosco Cappuccio, poi si trasferisce a Villesse. Passato dalla 30ª alla 31ª divisione raggiunge, il 3, Fogliano e l'11 settembre è a Campolongo insieme con i battaglioni XLIX e L.

A Campolongo il 24 settembre, con i battaglioni già appartenenti al 13° reggimento bersaglieri provvisorio, si forma il 1° bersaglieri bis, che viene posto alla dipendenza del X corpo d'armata. Attende esso, nei suoi primi giorni di vita, a lavori di costruzioni di baracche, ad istruzioni varie e ad inquadramento di complementi; poi, il 21 ottobre, in completa efficenza, destinato alla fronte carsica, si trasferisce a Turriaco.

Ivi, mentre il LI rimane in riserva di corpo d'armata, il comando di reggimento e gli altri due battaglioni si portano a S. Pietro dell'Isonzo, passando a disposizione della 20ª divisione. Il 24 ottobre il reggimento è alla Conceria di Fogliano (19ª divisione); di lì i riparti vanno in linea per lavori e per preparare nuovi atti offensivi.

Perduta dai nostri la contrastata trincea "delle Frasche", il giorno 28 ottobre, al 15° ed al III/148° è devoluto il difficile incarico di riprenderla.

Il XLIX attaccherà dai due lati il saliente nord - est della detta trincea; il III/148° avanzerà a tergo ed a sinistra del XLIX per concorrere all'attacco del lato est del saliente stesso, parando ogni minaccia controffensiva sul fianco sinistro dei bersaglieri; il L agirà nel contempo frontalmente verso la rimanente parte della trincea. Il LI rimarrà in riserva.

Durante le prime ore del pomeriggio, dopo breve bombardamento, i battaglioni XLIX e L si lanciano contro le opere nemiche. Mentre sul resto della fronte, per la grande consistenza di esse, non si riesce a progredire, la 3ª compagnia del XLIX ed il L riescono a raggiungere e ad oltrepassare la trincea "delle Frasche". Sui fianchi, si sviluppa subito violenta la reazione di fuoco delle mitragliatrici avversarie, mentre un preciso tiro di artiglieria si riserva sulla nuova conquista, sconvolgendo il terreno. Ed immediatamente, da un avvallamento profondo che trovasi al di là della trincea "delle Frasche", appaiono numerose forze austriache che vengono al contrattacco. I nostri resistono tenacemente e gli assalitori vengono respinti. Più tardi, però, ferito il comandante del L battaglione, ridotti a pochi gli uomini della difesa e non potendo i rincalzi affluire, non si riesce a reggere alla forte pressione, sicchè, nella notte stessa, i pochi superstiti ordinatamente ripiegano.

Il 2 novembre l'azione è ripresa. Al 1° reggimento bersaglieri bis ed al I battaglione ciclisti, fatto giungere da posizione arretrata, viene dato ordine di impadronirsi del saliente, mentre altre truppe, fra cui l'XI ciclisti, agirano ai lati. Due larghe brecce vengono praticamente dalle artiglierie nei reticolati, indi i riparti avanzano e, dopo aver infranto la breve, ma tenace resistenza avversaria, iniziano il lavoro di rovesciamento della fronte delle trincee occupate. 
Il nemico, facendo largo uso di gas asfissiante e di bombe a mano, sferra un vivace contrattacco dalla parte nord del saliente che ancora non è in nostra mano. 
Si comincia a retrocedere, ma il pronto intervento di due compagnie del reggimento (5ª e 12ª) sostiene la situazione e si riesce, anzi, a por piede nelle posizioni dalle quali è partita la puntata avversaria. 
Le truppe che si trovano sulla destra, visto il saliente conquistato, avanzano ed un riparto dell'XI battaglione ciclisti si porta con slancio sull'orlo orientale dell'avvallamento che trovasi presso la trincea "delle Frasche". 
L'azione è coronata da successo ed i ripetuti contrattacchi vengono respinti.

La medaglia di bronzo al valor militare premia il valore dimostrato dal reggimento durante le giornate del 28 e 29 ottobre e del 2 novembre.

Rilevato dalla "Sassari" nella notte successiva, il 1° bersaglieri bis si trasferisce a Campolongo giungendovi il 6. Il 12 novembre è a Strassoldo, da dove invia distaccamenti a Bagnaria Arsa. 
Così trascorse il resto dell'anno.

 

(**) Anno 1916

Il reggimento, dal giorno 5 gennaio, assume la denominazione di 15° bersaglieri. Durante il mese successivo i suoi battaglioni sono soggetti a vari spostamenti

Il LI, raggiunto il giorno 21 febbraio Cervignano, parte alla volta della Carnia. Dalla stazione di Moggio risalendo la valle Aupa si porta il giorno 22 ad occupare le posizioni tenute da riparti alpini e di fanteria, a protezione della valle Pontebbana (Lius - Casera Ladusset - M. Glazzat - Cereschiatis, 24ª divisione); rientra al reggimento il 25 marzo.

Il XLIX, che dal 26 gennaio si trovava a S. Pietro dell'Isonzo, si trasferisce il 19 febbraio a Ca' delle Vallade, inviando in seguito distaccamenti a Lucinico ed a Verhovlje per lavori; il 29 febbraio è a Strassoldo ed il 14 marzo a Subida, a disposizione del VI corpo d'armata.

Il L, trasferitosi il 14 febbraio nella zona di S. Pietro dell'Isonzo - Fogliano - Sagrado, si porta l'11 marzo a Bagnaria Arsa; tre giorni dopo è a Strassoldo.

Il 15 aprile il comando del 15° reggimento bersaglieri ed i suoi due battaglioni L e LI sono posti alla dipendenza tattica del VII corpo d'armata; il L si trasferisce a Pieris, il LI col comando di reggimento a s. Canziano. Il 26 aprile il L, passato a disposizione della 14ª divisione, invia due compagnie a Rouchi al 13° fanteria (5ª ed 8ª), una a S. Polo al 18° fanteria (7ª) ed una (6ª) all'XI ciclisti che combatte sulle alture di Selz. Il giorno seguente il battaglione di nuovo riunito raggiunge il reggimento.

Questo, dopo essere passato alla dipendenza di vari comandi, invia i suoi battaglioni L e LI rispettivamente con la VII brigata di cavalleria sulla fronte Mandria - Adria, con l'VIII brigata di cavalleria nei pressi di q. 93.

Il L giunto a Mandria all'imbrunire, è impiegato a rinsaldare l'occupazione delle trincee occupate dagli squadroni dei reggimenti Nizza e Vercelli, fortemente provati da lotte precedenti; dà bella prova di valore respingendo numerosi contrattacchi avversari.

Il LI, ricevuto ordine di portarsi in rincalzo ai reggimenti di cavalleria Treviso e Guide, accorre verso le prime linee, ove il combattimento si sta svolgendo accanito e sfavorevole. Le compagnie 10ª ed 11ª si lanciano sul pendio di q. 93 raggiungendo la posizione sulla quale la resistenza vacilla ed occupano tenacemente la trincea a sud del cosidetto "Tamburo". La tenacia dei bersaglieri e dei cavalieri riesce ad arrestare l'invasore che, avanzando a squadre affiancate, tenta avvolgerne un fianco; il pronto intervento di una sezione mitragliatrici, seguito da un repentino contrattacco, piega però la situazione in nostro favore.

Il giorno 16 maggio, dopo violento bombardamento, l'avversario tenta di nuovo d'impadronirsi della q. 93, ma i riparti che la presidiano, tra cui quelli del LI battaglione, riescono a mantenerne saldamente il possesso. Due giorni dopo il LI scende a Monfalcone e con altro spostamento il 22 è a S. Canziano.

Il L si porta a Pieris; il 23 è ad Armelino unitamente al LI; entrambi sono a disposizione della 31ª divisione. Giunge anche il XLIX che dal 14 marzo era stato posto alla dipendenza del VI corpo d'armata ed impiegato sul Podgora, sul Peuma e tra Gradiscutta e q. 206.

Tra il 3 ed il 5 giugno il reggimento sostituisce in linea sul M. Sei Busi il 124° fanteria; pone la sede di comando in Redipuglia. L'8ª compagnia, il 10 giugno, compie un'ardita irruzione nella trincea avversaria denominata "Ferro di Cavallo", catturandovi alcuni prigionieri.

Il 14 luglio il 15°, sostituito in linea dal 123° fanteria, si va a dislocare tra Armelino e Turriaco.

........

 


icerca

A M'ARCORD

Il baule dei ricordi

Vecchie cartoline, foto ingiallite dal tempo, foto di guerra, strumenti di lavoro, oggetti del tempo passato...
Riaffiorano i ricordi

 

venti

separatore

 spunta_foto 13 Novembre 2014

"Pro Loco Monterenzio. Assemblea informativa"

Presso la sala consiliare del Municipio di Monterenzio
Via Idice 1
alle ore 20,30

Incontro pubblico informativo "Pro Loco Monterenzio: Sviluppi e possibilità"

Vedi il volantino dell'evento

separatore

 spunta_foto 8 Novembre 2014

"Pattinaggio Monterenzio Saggio d'Autunno"

Presso la palestra Menestrina di Monterenzio
Via Idice 220
alle ore 20,00

Le atlete di "Pattinaggio Monterenzio" 
presentano 

Saggio d'autunno

Vedi il volantino dell'evento

separatore

 spunta_foto 8 Novembre 2014

"30 anni di Pubblica Assistenza"

Presso la sede della Pubblica Assistenza di Monterenzio
alle ore 16,00

La Pubblica Assistenza invita la cittadinanza,
a festeggiare i 

30 Anni di Pubblica Assistenza

Vedi il volantino dell'evento

separatore

 spunta_foto 8 e 9 Novembre 2014

"Festa dei marroni e Mercato contadino"

Presso la Palestra Comunale di Monterenzio

La Polisportiva,
con il patrocinio del Comune di Monterenzio

Vi invita a partecipare alla 

Festa dei marroni e Mercato contadino

Vedi il volantino dell'evento

separatore

icona_archivio_eventiArchivio Eventi

spiti

spunta_fotoDenise Bartoli
Aiutiamo Denise

spunta_fotoEdmondo Gaibazzi
Una bellissima cartolina

spunta_fotoFranco Gamberini
Una bellissima cartolina

separatore
spunta_fotoVanni Lazzari
Due bellissime foto di Vanni

separatore
spunta_fotoRoberto Licciardello
Una bellissima foto di Roberto

separatore
spunta_fotoFausto Malpensa
Alcune belle cartoline

separatore
spunta_fotoMatteo Mazzetti
Una bellissima foto di Matteo

separatore
spunta_fotoErmes Pinotti
Bellissime cartoline

separatore
spunta_fotoChi sarà il prossimo?
Forza ragazzi

separatore

icona_archivio_ospitiArchivio Ospiti

oto

spunta_foto Marco Atti
Alcune foto di Marco
separatore
spunta_foto Valeria Bragaglia
Alcune foto di Valeria
separatore
spunta_foto Carmelina Grosso
Alcune foto di Carmelina
separatore
spunta_foto Mauro Muscioni
Alcune foto di Mauro
separatore
spunta_foto Enrico Pitocco
Alcune foto di Enrico
separatore
New Cinzia Ruscelli
Alcune foto di Cinzia
separatore
spunta_foto Fabrizio Santi
Alcune foto di Fabrizio
separatore
spunta_foto Giovanni Oscar Urso
Alcune foto di Giovanni
separatore

icona_archivio_fotoArchivio Foto

alendario

Giugno 2026
DLMMGVS
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930

eteo

35°C
Monterenzio
Nubi sparse con ampie schiarite
Umidità: 34%
Vento: 6.8 nodi E
Ven

36°C
Sab

36°C
Dom

38°C
Lun

37°C
ANNO DI CREAZIONE 2009 - © 2025 MONTERENZIOIN.IT, TUTTI I DIRITTI RISERVATI - BY MARCO ATTI - CREDITI E RINGRAZIAMENTI - Privacy Policy

logo