Spisni Domenico di Giuseppe
I caduti della Grande Guerra-Spisni Domenico
Spisni Domenico compare nell'elenco dei caduti scolpito nella lapide che si vede guardando in alto a sinistra, nell'atrio che si trova appena varcato il portone d'ingresso del palazzo comunale.
In essa sono elencati i soldati morti sul campo o in ospedale, a seguito delle ferite subite.
Spisni Domenico
di GiuseppeNato a Monterenzio nel 1889, dimorante a Monterenzio
soldato dell 82° Regg. Fanteria (Brigata Torino)
soldato del 144° Regg. Fanteria (Brigata Taranto)
disperso sul campo in combattimento, il 18 giugno 1916.
Muratore.
Celibe.
(*) Dai documenti in mio possesso, Domenico risulta essere appartenuto a due/tre differenti Brigate. Secondo i siti Caduti Grande Guerra e Albo d’Oro egli appartenne all’82° Reggimento fanteria, Brigata Torino. Per il Museo del Risorgimento e il sito Storia e Memoria di Bologna venne inquadrato nel 144° Reggimento fanteria, Brigata Taranto.
Per quanto concerne la data di morte di Domenico, invece, i siti concordano nell'indicare il 18 giugno 1916.
Il luogo di sepoltura risulta ignoto.
Le fonti disponibili che riguardano questo caduto presentano un'evidente discrepanza in riferimento al reparto nel quale militava: alcuni documenti indicano che Domenico fosse inquadrato nell'82° Reggimento fanteria, Brigata Torino, mentre altri lo assegnano al 144° Reggimento fanteria, Brigata Taranto, in seguito rinumerato 150° Reggimento fanteria, Brigata Trapani.
Tale divergenza assume particolare rilievo se si confrontano i diari storici delle suddette Brigate e la cronologia delle operazioni militari nelle quali esse furono coinvolte nel giugno 1916.
In quel periodo, l'82° Reggimento era schierato sul fronte dolomitico, dove prese parte alle azioni che si svolsero tra il 15 e il 21 maggio contro le posizioni Sief-Settsass-Selletta del Sasso di Stria e, successivamente, al tentativo, intrapreso il 26 maggio, di conquistare la posizione del M. Sief detta “Piramide Nevosa”. Nulla di rilevante viene segnalato nel mese di giugno, per questo Reggimento.
Il 144° Reggimento, dal canto suo, operava nel settore trentino, tra Monte Cengio, Val Lastaro e Monte Zovetto, dove svolse un ruolo di primo piano nei violenti combattimenti che si susseguirono nel corso della Strafexpedition, l'offensiva austro-ungarica lanciata contro il fronte italiano tra maggio e giugno 1916.
A rendere più complessa la ricostruzione della storia di Domenico contribuisce anche la doppia numerazione del Reggimento: la documentazione relativa al giugno 1916 identifica infatti il reparto come 144° Reggimento fanteria. La questione della successiva rinumerazione è illustrata nelle nota critica.
Domenico Spisni fu dichiarato disperso sul campo il 18 giugno 1916.
La coincidenza tra la data della scomparsa, il settore operativo e le rispettive storie dei Reggimenti rende cronologicamente plausibile l'ipotesi della sua appartenenza al 144° Reggimento fanteria.
Nota critica. I Riassunti storici dei Reggimenti 144°/150° presentano una contraddizione riguardo alla loro designazione numerica. Nella storia della Brigata Taranto si afferma che il 144° Reggimento assunse tale numerazione a partire dal 28 dicembre 1917, avendo avuto in precedenza il numero 150°; nella scheda della Brigata Trapani si sostiene invece che il 144° assunse il numero 150° nella medesima data. Tale discrepanza, presente nella stessa pubblicazione, ingenera confusione e non consente di stabilire con certezza quale delle due ricostruzioni sia corretta senza il riscontro di ulteriori fonti primarie, al momento non disponibili.
Permane inoltre la discordanza con le fonti storiche che attribuiscono Domenico Spisni all'82° Reggimento Fanteria, compreso l'autorevole Albo d'Oro dei Caduti, senza che sia possibile stabilire se tale divergenza derivi da un errore materiale o da una diversa trascrizione delle fonti.
Alcune note sui Reggimenti di fanteria 82° (Brigata Torino) e 144°/150° (Brigate Taranto/Trapani), unità militari nelle quali risulta essere stato inquadrato Spisni Domenico.
NB: I testi sotto riportati sono stati estrapolati dalla pubblicazione del Ministero della guerra, Stato maggiore centrale, Ufficio storico, Brigate di fanteria: riassunti storici dei corpi e comandi nella guerra 1915-1918, Roma, Libreria dello Stato, 1924-1929, in 8 volumi.
(**): Le trascrizioni dei riassunti dedicati alle Brigate Torino, Taranto e Trapani sono limitate alle pagg. 97-98 per la prima, 65 per la seconda e 123-127 per la terza. Tali pagine comprendeno gli anni 1915 e 1916. Per quest'ultimo anno è stata riportata solo la parte fino al mese di giugno, mese nel quale è morto Spisni Domenico.
Trascrizione del riassunto storico della Brigata Torino; pagg. 97-98.
BRIGATA TORINO, (81° e 82° FANTERIA)
Sede dei reggimenti in pace: Roma:
Distretti di reclutamento: Castrovillari, Catania, Milano, Mondovì, Novara, Padova, Siena, Siracusa, Venezia.
(**) Anno 1915
Partita da Roma alla metà di maggio, la brigata Torino giunge a Conegliano e Susegana e, dopo successive tappe a Vittorio Veneto, Forno di Zoldo, Longarone, Mareson, Staulanza e Fornaza, è destinata nella regione dell'Alto Cordevole, ove il 3 giugno si schiera nel tratto Larzonei-M. Porè, alla dipendenza della 17a divisione. Il 15 per appoggiare l'azione che il battaglione alpini Val Chisone svolge contro il Sasso di Stria, quattro compagnie dell’81° fanteria puntano verso il Castello di Buchenstein ed Andraz occupando il primo; mentre il giorno successivo il VI,82° si impadronisce di Andraz.
La notte del 17, in seguito agli avvenimenti svoltisi nei settori laterali, i reparti citati rientrano nelle loro linee di partenza sul Monte Poré.
In luglio, iniziatisi gli attacchi agli sbarramenti dell'Alto Cordevole, la brigata ha il compito di tendere all'occupazione della cortina Settsass-M. Sief ed il 15 luglio, dopo aspra e tenace lotta, riesce a rafforzarsi con alcuni suoi reparti al margine del bosco che fronteggia la cortina stessa; nei giorni 16 e 17 rettifica e consolida ancora la linea raggiunta. Il 18 ottobre si inizia un'azione offensiva per la conquista della conca di Valparola-Settsas-M. Sief, che si svolge accanita e violenta per parecchi giorni senza però tangibili risultati a causa della consistenza delle difese passive e della insidiosa e tenace difesa del nemico; gli attacchi ripetuti riescono solo a fare avanzare in vari tratti la nostra linea fino a portarla a contatto del primo ordine dei reticolati nemici.
Dopo una breve sosta, dal 2 al 12 novembre, l'azione viene ripresa sempre fra le citate difficoltà e con alterna vicenda; i reparti della « Torino » superano il primo ordine di reticolati antistanti le posizioni nemiche nel tratto Settsass-Sief, ma l'attiva reazione dei difensori non permette di penetrare nella prima linea austriaca. Le operazioni di questo anno costano alla brigata la perdita di circa 400 uomini di truppa e 34 uffciali. L'inverno sospende ogni altra attività.
(**) Anno 1916
Fino all'aprile nessuno episodio di speciale importanza ha luogo. Il 15 maggio il I/81° ed il V/82° tentano un attacco di viva forza contro le posizioni della cortina Sief-Settsass-Selletta del Sasso di Stria con scarsi risultati; il 21 maggio l'attacco viene rinnovato da due battaglioni dell' 81° e due dell’82°, ma la viva reazione avversaria obbliga i reparti a ripiegare sulle linee di partenza.
Il 26 ha luogo una ripresa offensiva diretta alla conquista della posizione del M. Sief detta « Piramide Nevosa »; il II/81° riesce ad occupare la trincea avversaria, ma un violento contrattacco lo induce ad abbandonarla.
Nel settembre .....
Trascrizione del riassunto storico della Brigata Taranto; pagg. 65-66.
BRIGATA TARANTO (143° e 144º già 150° FANTERIA)
Costituita il 7 giugno 1916: il comando di brigata dal deposito del 39° fanteria; il 143°, costituito fin dal 27 aprile 1915 dal deposito dell' 86° in prima formazione e da quello del 39° in seconda formazione: il 144°, già formato sin dal 4 gennaio 1915 (che fino al 28 dicembre 1917 aveva il numero di 150°), dai depositi del 31º e dell 85° (1).
(**) Anno 1916
Con riparti reduci dalla Libia, la brigata si costituisce in Napoli nei giorni 7 e 8 giugno.
Il 144° assume inizialmente il numero di 150° che conserva fino al 28 dicembre 1917. Dal 26 al 30 giugno la « Taranto » è inviata, per ferrovia nei pressi di Padova, ove inizia un periodo di intensa istruzione.
Essa è assegnata alla 48a divisione.
Il 7 agosto è trasferita nei pressi di Villanova Judrio fra Cortello e Lumignacco e di qui, lo stesso giorno, il 143° disloca un battaglione a q. 206 e gli altri due verso q. 148 per concorrere, l'indomani, all’attacco delle posizioni nemiche tra il Grafenberg e l'Osteria. Il 150° è inviato a Valerisce.
Il giorno 8 il 143° attacca M. Cave e, con abile manovra, riesce il occuparlo; a sera tutta la brigata è schierata sulla fronte che dal declivio settentrionale del Grafenberg scende sull'Osteria passando per la Cima di M. Cave. Il 9 riceve ordine di passare l'Isonzo e di puntare verso S. Marco (q. 171); l’avanzata procede spedita vincendo piccole resistenze, ma, non-
(1) Il 144° assunse tale numero il 28 dicembre 1917 e fino a detto giorno aveva quello di 150°. Il cambio tra i due reggimenti fu soltanto di numerazione e non di Bandiera e di personale. Pertanto le due medaglie di bronzo concesse al 144° devono intendersi attribuite al 150° (già 144°) poichè le date ed i fatti d'arme ai quali esse si riferiscono, riguardano combattimenti (il 3-18 giugno al M. Cengio - in Val Lastaro ed a M. Zovetto e l’8-9 agosto in Tal Peumica e q. 138) ai quali - come risulta dal presente riassunto - partecipò il 150° mentre era 144° (vedi brigata Trapani).
....
Trascrizione del riassunto storico della Brigata Trapani; pagg. 123-127.
BRIGATA TRAPANI (149° e 150º già 144° FANTERIA)
Costituita originariamente il 5 marzo 1915 coi reggimenti 143°, 144° e 149° formati, rispettivamente, il 27 aprile 1915. il 1° ed il 4 gennaio 1915, dai depositi dell’86°, dell'85° e del 6°. Il deposito dell'85° costituisce anche il comando di brigata. Il 6 maggio, il 143°, inviato in Tripolitania, cessa di farne parte. Il 4 giugno 1917 il 149° è disciolto ed è sostituito dal 164° che appartiene alla brigata fino al 20 luglio delle stesso anno, allorchè passa alla brigata Lucca. In pari data è ricostituito il 149°.
Il 28 dicembre 1917 il 144° assume il numero 150° ed attinge anche al deposito del 31° fanteria (1).
(1) Il 150° assunse tale numero il 28 dicembre 1917: fino a detto giorno aveva quello di 144°. Il cambio fra i due reggimenti fu soltanto di numerazione e non di Bandiera e di personale. Pertanto le due medaglie di bronzo concesse al 144° devono intendersi attribuite al 150° (già 144°) poiché le date ed i fatti d'arme ai quali esse si riferiscono riguardano combattimenti (il 3-18 giugno 1916 al M. Cengio, in Val Lastaro ed a M. Zovetto e l’8-9 agosto 1916 in Val Peumica e q. 138) ai quali, come risulta dal presente riassunto, partecipò il 150° mentre era 144° (vedi brigata Taranto).
(**) Anno 1915
Il 149º raccolto a Brindisi è inviato a Treviso, ove arriva nei giorni 23 e 24 giugno. Tra l’8 e il 10 luglio giungono a Spresiano e Maserada il comando di brigata ed il 144°, proveniente il primo da Palermo ed il secondo da Trapani. La brigata è per ora a disposizione del Comando Sapremo. Il 25 luglio è inviata a Palmanova e nei giorni successivi nella zona fra Jalmicco e Claujano. Passata il 22 agosto alla dipendenza della 23ª divisione e avvicinata, all'Isonzo, accampo fra Cadorlina e Bozzatta, continuando il programma di esercitazioni e di allenamento iniziato ed impiegando a turno alcuni suoi riparti in lavori di rafforzamento e di sistemazione stradale.
Il 19 settembre il 140° è destinato alla difesa della zona costiera di Aquileia, e accantonata tra detta località e Monastero.
Il 21 ottobre la brigata passa l'Isonzo e si disloca fra Pieris, S. Canziano e Begliano, inviando il 144° a Ronchi a disposizione del comando delle 14ª divisione, alla cui dipendenza temporanea passa, il 24, tutta la brigata assumendo la difesa del settore di M. Sei Busi - Vermegliano. Inizia quivi, e continua per i mesi di novembre e dicembre, una serie di azioni di logoramento condotte da ardite pattuglie o da interi riparti. Degna di maggiore rilievo è quella dell’11 novembre nella quale, mentre il 149° impegna dimostrativamente il nemico, riparti dei battaglioni I e III del 144°, agenti a cavallo della dorsale di M. Sei Basi, raggiungono due volte gli obbiettivi assegnati e altrettante sono costretti i ripiegare per il violento fuoco avversario.
Le perdite di questa sola giornata sono di 11 ufficiali e 486 militari di truppa.
(**) Anno 1916
Rilevata nelle consuete posizioni dalla « Cremona », il 12 gennaio la brigata e inviata a riposo sulla destra dell'Isonzo.
L’11 febbraio essa è schierata nel settore di Monfalcone in sostituzione della « Pinerolo » e qui alterna i suoi riparti nella incessante lotta di logoramento fino al 13 marzo, nel qual giorno essi tentano di raggiungere le posizioni avversarie delle quote 121, 85, 77 e 21, ma la reazione nemica e la pioggia incessante che allaga in diversi punti il terreno d'azione, non permettono di conseguire i risultati voluti. Altri attacchi dimostrativi diretti verso le quote 85 e 121 sono condotti da riparti di entrambi i reggimenti nei giorni 27 e 28 marzo, per appoggiare l'azione che svolge il VI corpo d'armata.
Rilevata dalla « Friuli », il 24 aprile è inviata fra Aquileia e Terzo ed è spostata, tra il 7 e 9 maggio, nella zona Pasian Schiavonesco - Villaorba - Basagliapenta e Blessano, passando, il giorno 10, alla dipendenza della 32ª divisione.
Tra il 25 e il 26 maggio la brigata, raccolta a Casarsa, è inviate, per ferrovia a Vicenza; ma dopo soli due giorni trasferita a Recoaro (1ª armata) ed il 30 maggio, a Ponte Verde.
Il comando di brigata ed il 144° partono il 1° giugno, con automezzi, per Osteria di Campiello, allo scopo di rinforzare la brigata Granatieri impegnata nella difesa di M. Cengio e M. Barco.
Durante il trasferimento un novo ordine arresta il 144° a Caltrano, da dove distacca i battaglioni I e III verso la conca di Paù essendo colà impellente l’arrivo di rinforzi; il II battaglione è inviato a Osteria di Campiello, ove il giorno 3 affluiscono anche gli altri due battaglioni per accorrere alla difesa del M. Cengio seriamente minacciato.
Difatti il I/144° appena giunto sul detto monte, entra in azione e con una serie di brillanti contrattacchi, sbarra al nemico la Val Canaglia: contemporaneamente il II battaglione entra in azione sul M. Barco ed il III viene nuovamente inviato verso M. Paù, ove il nemico preme violentemente. L'eroico contegno del reggimento merita la concessione della medaglia di bronzo al valore. La pressione avversaria impone un parziale ripiegamento che viene effettuato in perfetto ordine. Il 114° è inviato a Casera Sunnio, ma ristabilitasi la situazione, il 4 giugno è inviato nella conca di Paù per il rafforzamento di quelle posizioni.
Il 149° è inviato, alla dipendenza della 30ª divisione, fra Spiazzo Croce e M. Lemerle, ove il 15 giugno impegna i suoi battaglioni I o III nell'attacco contro il M. Lemerle che viene brillantemente preso alla baionetta, respingendo per oltre 400 metri il nemico che lascia sul terreno 1500 uomini; le perdite dei due battaglioni sono forti: 24 ufficiali e 661 militari di truppa.
Il 20 giugno la « Trapani » è inviata a riposo a Sarcedo (comando truppe Altopiano) ove comincia il suo riordinamento, che prosegue a Bressanvido ove è trasferita il 1° luglio (23ª divisione). Destinata nuovamente sulla fronte isontina (45ª divisione). Il 21 luglio è schierata sul M. Sabotino.
Nei primi giorni di agosto si inizia lo schieramento delle truppe per la imminente battaglia di Gorizia e la « Trapani » si ammassa - quale riserva divisionale - a Valle di Rio Mulini col 144° ed un battaglione del 149°, schierando gli altri due battaglioni (I e III del 149°) verso Casa Abete.
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