Giornaletto Anno 1874
"L'Unione - Giornaletto didattico politico
degl'insegnanti primari d'Italia"
Anno 1874
Questo giornaletto, che ho reperito a Firenze, ci riporta indietro nel tempo; più esattamente, ai primi decenni dell'epoca post-unitaria, quando si apre la questione sull'insegnamento della religione nelle scuole.
La diatriba si trascinerà, fra alti e bassi, fino ai giorni nostri e, come vediamo dal presente documento, coinvolse nella discussione anche Monterenzio.
Il giornaletto é stato edito a Torino il 23 Dicembre 1874, dalla Tipografia Nazionale Ec. di A. Pignata e Catella.
Qui sotto vedete un'immagine della prima pagina del documento. Sotto di esso pubblico un estratto dal giornaletto.

- L'immagine riproduce la prima pagina de "L'Unione"
giornaletto didattico-politico degl'Insegnanti primari d'Italia
pubblicato a Torino - Anno 1874
Collezione Marco Atti
L'istruzione religiosa nelle Scuole Ed un evviva al Municipio di Monterenzio
Ci duole di aver ritardato a rendere consci i nostri cari colleghi di una deliberazione, che altamente onora un Municipio dell'Emilia, intorno all'importantissima e vitale questione dell'insegnamento religioso nelle scuole. Crediamo pregio dell'opera il riprodurre nella sua integrità la deliberazione, che all'unanimità venne adottata, parendoci una stu penda lezione di pedagogia morale-teologica-politico-filosofica.
Onore e gloria agli intrepidi amministratori di Monterenzio, i quali, in questi tempi, in cui baldanzosamente fanno sfoggio d'insane dottrine i materialisti, gli atei, i volterianisti, ed abbondano i Nicodemi, ossia gli amici occulti, timidi e paurosi della verità, i Monterenziani, sfidando la corrente e sdegnando la falsa aura popolare, con coraggio cristiano e cittadino, e con inconfutabili argomenti provano, quanto danno ridonderebbe al civico consorzio se venisse adottato l'inconsulto voto del Congresso Pedagogico di Bologna.
Essi benemeritarono dalla patria e dalle famiglie; noi riverenti c'inchiniamo a si dotto e patriottico Consesso, ringraziando Dio benedetto, che di costa alla città ove fu emesso il fatale verdetto, siavi una grossa borgata che appresti conveniente antidoto, combatta cioé l'insidiosa proposta.
Noi vorremmo che fosse coniata una medaglia d'oro in onore del suddetto patriottico Municipio, e che si trovasse modo di raccorre una somma sufficiente, per fare stampare e distribuire gratis copia della deliberazione a tutti i Deputati, Senatori, Municipi e Maestri d'Italia.
Contro il verdetto del Congresso di Bologna stanno quelli, ben più autorevoli e numerosi, di Genova e Venezia. Appena emesso quello, noi, anziché ritenerlo come il voto della gran maggioranza de'maestri d'Italia, di cui malamente credettero di farsi interpreti, proponemmo al Governo, che interpellasse in proposito tutti i Consigli Comunali del Regno. Abbonché questo esperimento non sia scevro di pericoli, pure la deliberazione presa da Monterenzio, ed il fatto che, non uno su dieci, dei genitori degli allievi che frequentano le scuole tecniche, ginnasiali ed i licei dello Stato domandano che i propri figli siano dispensati dall'assistere ne' di festivi alle funzioni religiose, ci sarebbero di buon augurio.
Pozzi
Teresa Borghi. La scuola elementare nel comune di Monterenzio
"Teresa Borghi. Voci e ricordi dell'infanzia
La scuola elementare nel comune di Monterenzio"
Queste pagine, che pubblico per gentile concessione dell'autrice, sono una riscrittura e un notevole ampliamento di quelle già pubblicate nel 2008, sul libro "Il canto del fiume".
Sono pagine che trattano dell'istruzione pubblica nel nostro territorio, dai primi anni del '900 fino agli anni '50, in un momento cruciale della sua storia quando Monterenzio, appena uscito dalla seconda guerra mondiale, lentamente si avviava su un lungo e faticoso percorso di ricostruzione che passava, necessariamente, anche attraverso il processo di alfabetizzazione di massa e l’obbligo scolastico.
In esse, Teresa, raccoglie le testimonianze di molti nostri concittadini e concittadine che a quel tempo erano bambini, o già ragazzi, e frequentavano le scuole elementari di Monterenzio o delle sue frazioni.
Si trattava, a quell'epoca, di scuole rurali sparse sul territorio, spesso ricavate in ambienti di fortuna che, adattati all’uso, permettevano una partecipazione scolastica più ampia e diffusa.
Certo, leggendo queste pagine, i più giovani faranno fatica ad immaginarsi le difficoltà, le fatiche e i sacrifici che dovettero affrontare i loro coetanei di allora per potere accedere a quell'istruzione che avrebbe permesso loro di migliorare le proprie condizioni di vita.
I bambini e le bambine di quel tempo, come si legge nelle pagine di Teresa, cominciavano prestissimo a contribuire all'andamento dell'economia famigliare. Erano spesso impegnati in piccoli lavori, adatti alla loro età, e frequentavano la scuola e studiavano solo quando erano liberi da queste incombenze.
In più, a rendere precaria e discontinua la loro partecipazione alle lezioni contribuivano anche una grande miseria, molto diffusa in tante famiglie di allora, la lontananza delle scuole ed il maltempo.
Per fortuna, molto é cambiato da allora e, oggi, l'istruzione scolastica é patrimonio di tutti.
E' utile e doveroso ricordare, però, che per arrivare a questo risultato il cammino é stato lungo e faticoso ed il beneficio di cui oggi godiamo, e diamo per scontato, per quelli che ci hanno preceduto é stato una vera conquista.
Le pagine di Teresa, proprio perché tramandano questo ricordo, sono veramente preziose.
Termino ringraziando Teresa Borghi per l'opportunità concessa.
Per leggere le pagine cliccate sull'immagine qui sotto.
Alcune note sull'autrice:
Teresa Borghi é nata a Monterenzio ed ha vissuto allo Sterlino di San Benedetto del Querceto fino all'età di 17 anni quando, per motivi di studio e di lavoro, dovette trasferirsi a Bologna. Sposatasi nel 1968, lasciò definitivamente Monterenzio. Attualmente vive a Marano di Castenaso.
Oltre al "Canto del fiume" Teresa é autrice anche del libro edito nel 2004 "Religiosità popolare e mondo contadino".
Come coautrice ha collaborato ad altri libri.
1986 - Il punto interrogativo: i pericoli in casa e fuori casa - Teresa Borghi , Annunzio Gandolfi. Il libro, scritto per la pubblica assistenza di Castenaso, era rivolto ai bambini.
2003 - Un mondo di donne - Teresa Borghi, Nella Pinardi
2005 - La scuola di Marano. Cento anni di vita di un edificio - Maria Grazia Baruffaldi, Milana Benassi Capuano, Nella Pinardi, Teresa Borghi, Miranda Marmi, Milena Mazza
Teresa Borghi. Il canto del fiume
"Teresa Borghi. Il canto del fiume"
Teresa Borghi è l'autrice del Libro “Il canto del fiume”, edito nel 2008 e dedicato alla comunità di Monterenzio.
Il libro di Teresa, abbraccia un arco temporale che va dalla fine dell '800 fino agli anni '60 del '900.
Attraverso le sue pagine, Teresa, ci racconta di Monterenzio e della sua gente, prendendo in considerazione e descrivendo i vari aspetti e i modi di vita di una società di tipo patriarcale e prevalentemente contadina.
E' la storia di una comunità rurale che, nei primi cinquant'anni del 1900, ha subito i danni derivanti dallo svolgersi di due guerre mondiali, con la conseguente scia di morti, vedove, orfani e distruzioni.
Una comunità che, uscita sconvolta della seconda guerra mondiale, pian piano si cura le ferite e inizia la ricostruzione del suo tessuto sociale e produttivo, avviandosi verso un periodo di grandi cambiamenti e di progresso economico.
Un periodo che, purtroppo, avrebbe portato benefici soprattutto alle città e che avrebbe avuto come conseguenza il fenomeno dello spopolamento delle campagne e dei territori collinari, come il nostro.
Attraverso la raccolta di testimonianze dirette, ricordi e tantissime fotografie, Teresa ci illustra modi di vita tanto diversi da quelli attuali da sembrarci quasi incomprensibili, così assuefatti come siamo a rapporti sociali allentati e alle comodità odierne.
Ci parla del lento trascorrere della vita dei nostri nonni, il cui ritmo era scandito dal mutare dalla natura e dall'alternarsi delle stagioni. Ci narra di tradizioni e di una religiosità popolare ormai perdute. Di rapporti sociali molto stretti e di una grande solidarietà. Di riti, credenze e superstizioni dimenticate.
Leggere questo libro é come salire su una fantastica macchina del tempo che permette al lettore di gettare uno sguardo all'indietro su un mondo ormai scomparso e che, nel suo dissolversi, ha lasciato un vuoto incolmabile e tanta nostalgia.
Il libro é stato pubblicato nel 2008
Indice:
Banca della memoria.
Introduzione.
I fiumi del comune e le più importanti vie di comunicazione.
Tradizioni e aspetti della vita contadina.
I lavori del contadino.
- Autunno.
- Inverno.
- Primavera.
- Estate.
Altre attività della famiglia contadina.
- Il formaggio.
- La lavorazione delle carni di maiale.
- L'approvvigionamento della legna.
- L'approvvigionamento dell'acqua.
- Il bucato.
- Il pane.
- La cura degli animali.
La casa del contadino.
- servizi igienici.
Religiosità popolare.
- Consuetudini, tradizioni, riti religiosi e riti propiziatori durante l'anno.
Svaghi, giochi e divertimenti.
- La messa e il rosario.
- I pellegrinaggi.
- Il cinema di Monterenzio.
- Al cinema parrocchiale.
- Il ballo.
- Il "tarzadur" (il trecciatoio).
- Lomm a merz (lume a marzo).
- La caccia.
- La banda di Bisano.
L'eleganza dei nostri nonni.
Il fidanzamento.
Il matrimonio.
I figli.
Un passo dopo l'altro.
Un po' di guerra... ma poca.
Salute e cure.
Il malocchio.
Credenze e superstizioni.
Quando il pane era polenta.
La breve età dell'infanzia.
- La scuola elementare.
- La scuola Avviamento.
- I giochi e i giocattoli.
- Carnevale.
- A tu per tu con il cielo.
- L'informazione.
- Il buio e la paura.
- Il garzone, la serva e i pastorelli.
- Le favole.
- In colonia.
Le persone nei ricordi della gente.
- Il dottor Massimo Gherardi.
- Il fabbro Salvatore Nobili.
- Il dottor Alceste Serrazanetti.
- Don Ruggero Stagni.
- Il barbiere Vittorio.
- La maestra Maria Pia Caselli.
- La maestra Maria Donemica Minarini.
- Lurinzon.
... E alcune famiglie del territorio.
- La famiglia Biagini dei Ronchi.
- La famiglia Borghi dello Sterlino.
- La famiglia Grilli del Poggiolo.
- La famiglia Grillini della Ca' Bassa.
- La famiglia Pagani di Villa di Sassonero.
- La famiglia Montebugnoli di Farneto.
Le classi sociali.
Mestieri vari e cariche istituzionali.
- Il fabbro.
- Il muratore.
- Il calzolaio e il ciabattino.
- Il mugnaio.
- Il birocciaio.
- Il parroco.
- Il daziere.
- La levatrice.
- La bidella.
- Il guardiacaccia.
- Gli artigiani itineranti.
- I mercanti itineranti.
Storie di vita e di bottega.
- La bottega di Alvisi a San Benedetto del Querceto.
- Il negozio di Argelli a Monterenzio.
- I fruttivendoli Biagini di Ca' di Bazzone.
- Il forno Maurizzi a Monterenzio.
- La bottega di Olmi a Rignano Bolognese San Clemente.
- La bottega di Venturi a Monterenzio.
La mia terra.
Festa del borgo.
Conclusioni.
Ringraziamenti.
Bibliografia.
Vedi la scheda del libro
Ca' Merla in cartolina
Le cartoline che vedete in questa pagine appartengono alla mia collezione.
NB: La pagina è in costante aggiornamento. Attualmente conta 5 cartoline.

- Camerla (Pizzano) - Panorama - anno 1931
(Collezione Atti)

- Ca' Merla - Panorama - anno 1953
(Collezione Atti)

- Ca' Merla - Vivaio della Forestale - anno 1957
(Collezione Atti)

- Ca' Merla - Vivaio della Forestale - anno 1960
(Collezione Atti)

- Ca' Merla - Panorama e vivaio della Forestale - anno 1964
(Collezione Atti)
Franco Ruscelli. Cartolina di Villa Sassonero
"Franco Ruscelli. Cartolina di Villa Sassonero"
Una bella cartolina della collezione di Franco Ruscelli. E' una cartolina degli anni '30 e riproduce alcune vedutine riguardanti la Chiesa Parrocchiale di Villa di Sassonero e l'Oratorio di San Mamante. Le cartoline riguardanti questa frazione sono molto rare. Tutte le cartoline pubblicate in precedenza, sono visibili nella sezione A'marcord --> Vecchie cartoline. Un sentito ringraziamento a Franco Ruscelli per avere concesso a Monterenzio In questa opportunità.

- Villa di Sassonero - anni '30
(Collezione Ruscelli)
Puoi vedere le altre cartoline già pubblicate, su Monterenzio e le sue frazioni, cliccando sui nomi sotto riportati
- Bisano
- Bisano - Festa dei fiori
- Ca' di Bazzone
- Monterenzio
- Pizzano
- Rignano
- San Benedetto Del Querceto
- Savazza
- Villa di Sassonero
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