Marco Atti. Una cartolina polemica
Le cartoline sono state utilizzate per vari scopi. Sono servite per mandare saluti a parenti, amici e conoscenti. Sono state utili a pubblicizzare un prodotto o un'azienda. Sono servite a propagandare idee o a creare consensi, ma anche a publicizzare raccolte fondi nel corso di eventi bellici.
Tra le tante cartoline che compongono la mia collezione è presente anche una cartolina realizzata dal suo autore come forma di protesta e con intenzione polemica nei confronti di una istituzione.
Quella che vedete qui sotto lo dimostra chiaramente. E' stata prodotta per augurare un buon 1987, ad opera del Cavaliere della Repubblica Italiana Gian Luigi Corticelli, residente a Monterenzio. Non è viaggiata e non reca testo.
E' stata realizzata in formato grande. Misura cm. 14,8 x 10,3.
Sul verso della cartolina compeggia un'immagine a colori vivaci che reca il seguente testo: “la Regione Emilia Romagna truffa chi produce è ora di smascherarla e di punirla civilmente”.
Sul dorso non compare la classica riga verticale, atta ripartire gli spazi dedicati alla compilazione; al suo posto il testo posto in verticale “Stampato in Italia”.
La parte destra del dorso è riservata agli estremi del destinatario, la parte sinistra al testo del messaggio. In alto, sempre sulla sinistra, è visibile la didascalia che specifica chi è l’autore della cartolina. Sempre in alto, ma al centro del dorso, è impresso il simbolo identificativo della Repubblica italiana (Una stella a cinque punte centrata e sovrapposta ad una ruota dentata, posta tra due rami, uno di olio e uno di quercia, legati da un nastro sul quale campeggia la scritta Repubblica italiana).
A riguardo di questa cartolina posso dire che, oltre all'esemplare che vedete e che si trova in mio posseso, sono a conoscenza dell'esistenza di altri due esemplari presenti in altre collezioni private.
Tutte le cartoline pubblicate in precedenza, sono visibili nella sezione A'marcord --> Vecchie cartoline.

- "Buon 87"
“la Regione Emilia Romagna truffa chi produce è ora di smascherarla e di punirla civilmente"
Fotografia ad uso cartolina - Prodotta da Gian Luigi Corticelli
Edita in formato grande (14,8 cm. x 10.3 cm.)
Cartolina non viaggiata - anno 1987
(Collezione Atti)
Puoi vedere le altre cartoline già pubblicate, su Monterenzio e le sue frazioni, cliccando sui nomi sotto riportati
- Bisano
- Bisano - Festa dei fiori
- Ca' di Bazzone
- Ca' Merla
- Castelnuovo di Bisano
- Cassano
- Monterenzio
- Pizzano
- Rignano
- San Benedetto Del Querceto
- Savazza
- Villa di Sassonero
Miniassegno Macelleria Montebugnoli Bruno.
Questo Miniassegno, emesso dall'ICCREA Istituto di Credito delle Casse Rurali e Artigiane, per conto della Macelleria Montebugnoli Bruno mi è stato inviato dal Sig. Massimo Palermo, che ringrazio per la gentilezza dimostrata.
L'anno di emissione è il 1977, come per tutti gli altri già pubblicati.
Potete vedere gli altri Miniassegni seguendo questo link .

- L'immagine riproduce un miniassegno del 1977
emesso dall'ICCREA a nome della Macelleria Montebugnoli Bruno Monterenzio
(Inviato dal Sig. Massimo Palermo e pubblicato per sua gentile concessione)
Ricordando Franco Ruscelli 2020-2022


A distanza di due anni dalla scomparsa di Franco Ruscelli, mi piace ricordarlo così, sorridente e un poco imbarazzato nelle occasioni ufficiali ma rilassato e a suo agio mentre si applica in una delle sue grandi passioni, la pittura.
Franco mi manca
Archeologia e storia della valle dell'Idice
L'opusco che propongo oggi, intitolato "Archeologia e storia della valle dell'Idice", è una breve ed agile presentazione dell'archeologia e della storia della valle dell'Idice.
Realizzato a marzo del 1983, fu preceduto di pochi mesi da un'altra opera editoriale, che trattava gli stessi argomenti in maniera più approfondita, pubblicata l'8 gennaio dello stesso anno con il titolo "Monterenzio e la valle dell'Idice: archeologia e storia di un territorio", curata da Daniele Vitali. Quest'ultima era stata pubblicata come catalogo generale della mostra programmata per il 19 marzo 1983, nella sala-museo della Casa della Cultura di Monterenzio.
Il libretto, edito in formato verticale (cm. 11 x 21,5), è composto da 30 pagine, all'interno delle quali sono trattati sinteticamente vari periodi storici ed argomenti quali: Preistoria, Età del Ferro, Monte Bibele e l'abitato, il Sepolcreto, l'Età Romana, il Medioevo, l'Età Moderna: i mulini e le miniere.
I testi dell'opuscolo furono tratti proprio dal corposo catalogo della mostra e integrati con disegni e fotografie. Quella che vedete è la copertina della prima guida realizzata appositamente per accompagnare i visitatori del Museo Luigi Fantini, agli albori della sua storia.
La piccola guida ha visto la luce grazie alla collaborazione di più istituzioni: Amministrazione Provinciale di Bologna, Comune e Pro Loco di Monterenzio, Soprintendenza archeologica dell'Emilia-Romagna, Istituto di Archeologia dell'Università di Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna.
P.S. La sala-museo della Casa della Cultura, fu la prima sede del Museo "Luigi Fantini". Si trovava al secondo piano della parte di edificio addossato al Teatro Giulio Lazzari, nei locali ora adibiti a sede dei Vigili Urbani di Monterenzio.

- L'immagine riproduce la copertina dell'opuscolo guida
Archeologia e storia della valle dell'Idice
Edito nel 1983
© Copyright degli autori - Tutti i diritti sono riservati
Collezione Atti
Il Conte ladro
Il libro che presento oggi, "Il Conte ladro e altre storie bolognesi", ci offre uno spaccato di vita quotidiana della Bologna tra il 1600 e primi anni del 1900.
E' un libro godibilissimo che ho letto volentieri. L'autore, Marco Poli, ha raccolto nelle sue pagine sette vicende bolognesi più altre notizie legate ad episodi di costume.
Il libro deriva il suo titolo dal primo racconto, "Il Conte ladro", che narra di un fatto di cronaca nera accaduto a Bologna nel 1789.
Fu protagonista della vicenda un tal "conte" Girolamo Lucchini, alias Giovanbattista Rossi, alla nascita Girolamo Ridolfi. Egli, dopo varie peripezie, nel 1772 giunse a Bologna, dove si stabilì. Dopo 17 anni, per motivi che non sto a svelarvi, dovrete leggere il libro per apprenderli, la notte fra il 24 e 25 gennaio 1789 mise a segno un clamoroso furto ai danni del Monte di Pietà. L'atto compiuto dal Lucchini sarà ricordato nelle storie bolognesi con l'appellativo di "furto magno".
Al primo racconto, ne seguono altri sei, sempre legati a fatti di cronaca. Sono racconti che parlano di miseria, sacrifici, speranza, amore, tradimento, spericolatezza, fede religiosa, eroismo e generosità d'animo spinta sino al sacrificio della propria vita.
Un racconto in particolare, il secondo, mi ha interessato più degli altri. Narra di un personaggio la cui nobile casata, originaria di Monterenzio, si era inurbata a Bologna secoli addietro, prendendo parte attivamente, e con successo, alla vita sociale e politica del Comune.
Si intitola "Delitto in Strada Maggiore" e narra della tragica fine di Sebastiano Monterenzi, delle sue vicende famigliari ed economiche, dei rapporti con i lavoranti delle sue proprietà e, infine, del suo testamento contenente particolari clausole ereditarie.
Il fatto, avvenuto nell'aprile del 1622, mise in subbuglio Bologna e parte del contado dove la famiglia Monterenzi aveva possedimenti o interessi.
Dalle pagine dedicate al "Delitto in Strada Maggiore", apprendiamo che nella primavera del 1622 scomparve improvvisamente Sebastiano Monterenzi, personaggio ben conosciuto in città. A seguito di ciò, vennero condotte semplici ricerche, nella speranza di ritrovarlo presto. Solo qualche giorno dopo, su insistenza dei parenti del Monterenzi, si diede il via ad indagini più approfondite. Gli inquirenti si mossero prima sull'onda di vaghe notizie riguardanti l'uccisione di Sebastiano Monterenzi. Alle indagini seguirono arresti e interrogatori sempre più pressanti nei confronti dei sospetti giungendo, infine, alla scoperta della tragica verità.
La condanna del colpevole avvenne il 22 ottobre 1622, con sentenza definitiva. Essa stabilì che la pena inflitta, l'impiccagione, doveva essere eseguita nel pomeriggio dello stesso giorno.
Così, circa sei mesi dopo l'atto criminale, giustizia fu fatta. La cerimonia funebre di Sebastiano Monterenzi, intanto, si era già svolta l'11 settembre 1622 nella Chiea di Santa Caterina di Strada Maggiore.
L'autore del libro, Marco Poli, ha documentato i sette racconti con notizie attinte da archivi storici, impreziosendolo con numerose immagini e belle fotografie d'epoca.

- L'immagine riproduce la copertina del libro di Marco Poli
Il Conte ladro e altre storie bolognesi
Edito nel 1998
© Copyright dell'Editore - Tutti i diritti sono riservati
Collezione Atti
Altri articoli...
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A M'ARCORD
Il baule dei ricordi
Vecchie cartoline, foto ingiallite dal tempo, foto di guerra, strumenti di lavoro, oggetti del tempo passato...
Riaffiorano i ricordi
venti
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13 Novembre 2014
"Pro Loco Monterenzio. Assemblea informativa"
Presso la sala consiliare del Municipio di Monterenzio
Via Idice 1
alle ore 20,30
Incontro pubblico informativo "Pro Loco Monterenzio: Sviluppi e possibilità"
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8 Novembre 2014
"Pattinaggio Monterenzio Saggio d'Autunno"
Presso la palestra Menestrina di Monterenzio
Via Idice 220
alle ore 20,00
Le atlete di "Pattinaggio Monterenzio"
presentano
Saggio d'autunno
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8 Novembre 2014
"30 anni di Pubblica Assistenza"
Presso la sede della Pubblica Assistenza di Monterenzio
alle ore 16,00
La Pubblica Assistenza invita la cittadinanza,
a festeggiare i
30 Anni di Pubblica Assistenza
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8 e 9 Novembre 2014
"Festa dei marroni e Mercato contadino"
Presso la Palestra Comunale di Monterenzio
La Polisportiva,
con il patrocinio del Comune di Monterenzio
Vi invita a partecipare alla
Festa dei marroni e Mercato contadino
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spiti
Denise Bartoli
Aiutiamo Denise
Edmondo Gaibazzi
Una bellissima cartolina
Franco Gamberini
Una bellissima cartolina
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Vanni Lazzari
Due bellissime foto di Vanni
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Roberto Licciardello
Una bellissima foto di Roberto
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Fausto Malpensa
Alcune belle cartoline
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Matteo Mazzetti
Una bellissima foto di Matteo
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Ermes Pinotti
Bellissime cartoline
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Chi sarà il prossimo?
Forza ragazzi
oto
Marco Atti
Alcune foto di Marco![]()
Valeria Bragaglia
Alcune foto di Valeria![]()
Carmelina Grosso
Alcune foto di Carmelina![]()
Mauro Muscioni
Alcune foto di Mauro![]()
Enrico Pitocco
Alcune foto di Enrico![]()
Cinzia Ruscelli
Alcune foto di Cinzia![]()
Fabrizio Santi
Alcune foto di Fabrizio![]()
Giovanni Oscar Urso
Alcune foto di Giovanni![]()
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